Sito personale di Giancarlo Ciscato
Architetto, Insegnante di Arte, Programmatore Web,      E-mail: giancarlo.ciscato@cicagi.it
16 Giugno 2019
Domenica ore 12,33








Numero visite:   185222
Username:

Password:
Caravaggio
Barocco

Caravaggio
Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610

Biografia

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, è considerato il primo grande esponente della scuola barocca e uno dei più celebrati pittori del mondo.
Si forma presso la bottega del pittore Simone Peterzano nella città di Milano.
A vent'anni si trasferisce a Roma presso il Cavalier d'Arpino.
Costui gli affida l'esecuzione di quadri rappresentanti fiori o frutta, genere disprezzato dagli artisti accademici del tempo perchè ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane.
Egli inventa un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.
Esemplare è il Canestro di frutta in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com'è.

Attorno al 1595 inizia la sua maturazione verso uno stile personale.
Con i dipinti dedicati a San Matteo (la Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l'angelo) ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive.
Il pittore interpreta i gli avvenimenti sacri che dipinge come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi prefissati.
Prende come modelli persone comuni, gente di strada. Molti suoi dipinti verranno rifiutati dai committenti perchè troppo realistici.

Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio vive nella città di Napoli, nel 1608 a Malta seguendo la sua vita sregolata; dovette anche fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa.
Dopo essere stato espulso dall'ordine dei cavalieri di Malta fugge a Siracusa.
Nel 1609 è di nuovo a Napoli dove viene ferito gravemente.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port'Ercole a non ancora 39 anni, morì di " febbre maligna".

La sua tecnica

La rivoluzione pittorica di Caravaggio sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti e nelle atmosfere in cui il volume delle figure viene evidenziato dalla particolare illuminazione che sottolinea i corpi che escono improvvisamente dal buio della scena.

Sono pochi i quadri in cui il pittore lombardo dipinge lo sfondo, che passa nettamente in secondo piano rispetto ai soggetti, i veri e soli protagonisti della sua opera.
Per la realizzazione dei suoi dipinti, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in posti specifici per far sì che i modelli venissero illuminati solo in parte, mediante la "luce radente".
Attraverso questo artificio, Caravaggio evidenzia le parti della scena che più ritiene interessanti lasciando il resto del corpo nel buio dell'ambiente.


Canestra di frutta
1594-1597 ca.
Olio su tela - 46 x 64 cm
Pinacoteca Ambrosiana, Milano

Bacchino malato
1593-1594
Olio su tela - 67 x 53 cm
Galleria Borghese, Roma

Davide con la testa di Golia
1609-1610
Olio su tela - 125 x 101 cm
Galleria Borghese, Roma

S.Matteo e l'angelo
1602
Olio su tela - 295 x 195 cm
San Luigi dei Francesi, Roma

Cena in Emmaus
1606
Olio su tela - 141 x 175 cm
Pinacoteca di Brera, Milano

Deposizione
1602-1604
Olio su tela - 300 x 203 cm
Pinacoteca Vaticana, Vaticano








  Home  

© Realizzato da Giancarlo Ciscato