Sito personale di Giancarlo Ciscato
Architetto, Insegnante di Arte, Programmatore Web,      E-mail: giancarlo.ciscato@cicagi.it
19 Agosto 2017
Sabato ore 13,07








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Creta
Impressionismo
Seconda metà del 1800
 
Aspetti storici.
In Francia si afferma una nuova realtà urbana, derivata dallo sviluppo seguito alla rivoluzione industriale, dalla crescita della borghesia commerciale con la sua voglia di affermarsi e di godere dei frutti del proprio lavoro a teatro, nei bar, alle regate, alle corse dei cavalli, ed è così che spesso gli impressionisti la ritraggono nelle loro opere.

Aspetti artistici.

Il nome di “impressionisti” fu dato in senso spregiativo da un giornalista dell’epoca al gruppo di artisti rifiutati dalle esposizioni ufficiali dei Salons e che esposero per proprio conto nello studio del fotografo Nadar a Parigi.
Le innovazioni tecnico-linguistiche degli impressionisti sono costituite dall’abbandono del chiaroscuro di derivazione accademica nella pittura e dall’eliminazione del nero per dipingere le ombre, ma sopratutto dall’uso del colore, in modo che corrisponda alle sensazioni percettive dirette, senza la mediazione dell’esperienza che ad esempio ci fa dire che un foglio è bianco anche se lo vediamo illuminato da una luce gialla o blu: per gli impressionisti il foglio è effettivamente giallo o blu e come tale lo dipingono.
In sostanza gli impressionisti dicono che "non esiste il colore locale", cioè il colore di un oggetto non è fisso e immutabile ma cambia a seconda di molti fattori come il periodo della giornata, la stagione, il tempo metereologico.
Le impressioni che si ricevono nella visione immediata del mondo sono per gli impressionisti le più autentiche e vere e anche le più adatte a rendere il senso del tempo che trascorre, nel quale le cose non sono mai identiche un attimo dopo l’altro, ma in continua mutazione come la luce del giorno.
Nell'Impressionismo non vi è passione o sentimentalismo, esso è invece la nitida applicazione di una nuova “verità ottica”; per la prima volta nella storia della pittura l'uomo esprime la poesia dell'attimo che passa, della luce sempre mutevole, che senza sosta cambia la materia delle cose.
Il gruppo di amici pittori che inizia questo grande cambiamento è composto da Eduard Manet, Claude Monet, Pierre Auguste Renoir, Edgar Degas, Camille Pissarro, Alfred Sisley.
Per riuscire nei loro quadri a cogliere l'"attimo" dovevano:

  • dipingere "en plein air", cioè all'aria aperta, davanti al soggetto (in un certo senso nasce ora la figura del pittore all'aperto col cavalletto e i suoi colori)
  • dipingere molto velocemente, con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Tocchi brevi o ampi, ma sempre veloci.
 

Artisti ed opere.

Edouard Manet
1862/63
olio su tela - 208x264 cm
Parigi, Musée d'Orsay
COLAZIONE SULL'ERBA
Il quadro venne esposto al Salon des Refusés nel 1863, dopo essere stato rifiutato al Salon ufficiale, provocando uno scandalo.
L'accoglienza non fu, infatti, delle più miti: numerosi critici considerarono l'opera volgare, trattandosi di nudi femminili in libertà in compagnia di giovanotti borghesi.
Ma non fu solo il soggetto a sollevare lo sdegno degli osservatori: anche la modernità nello stile, dal punto di vista cromatico e compositivo, venne aspramente criticata a Manet.
Da molti è considerato la prima opera impressionista.

Claude Monet
1872
olio su tela - 48x63 cm
Parigi, Musée Marmottan Monet
IMPRESSIONE. LEVAR DEL SOLE
E' il dipinto che ha dato il nome al movimento.
Realizzato en-plein-air, ossia al momento all'aria aperta, rappresenta il porto di Le Havre all'alba, come suggerito dal titolo stesso.
Fu esposto nel 1874 alla prima mostra indipendente degli Impressionisti (non ancora noti sotto questo nome).
É, però, probabile che il quadro in questione non sia l'originale esposto alla mostra del '74, poiché, riguardo quest'ultimo, lo stesso Monet descrive «alberature in primo piano» (che in quest'opera, invece, sono distanti). Inoltre il sole rosso, sembra tramontare, piuttosto che sorgere. È dunque ragionevole supporre che quello esposto alla mostra del '74 sia un altro dipinto mentre questa sia un'opera dello stesso autore, dipinta nel 1872, rappresentante il tramonto del sole, esposta alla mostra impressionista del 1879.



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