Sito personale di Giancarlo Ciscato
Architetto, Insegnante di Arte, Programmatore Web,      E-mail: giancarlo.ciscato@cicagi.it
25 Giugno 2017
Domenica ore 5,40








Numero visite:   152801
Username:

Password:
Espressionismo
Graffitismo
1970 circa
 

Il graffitismo (in inglese graffiti o più raramente graffiti writing), è una manifestazione artistica diffusa in tutto il pianeta, basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici principalmente sui muri delle città ma anche su altri elementi urbani (vagoni, superfici metalliche, ecc.).

E' spesso associato al vandalismo poiché numerosi writers utilizzano come supporti espressivi mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico.
Generalmente, i writer più vicini ad un lavoro di ricerca artistica tendono a esprimersi in spazi messi a disposizione in cui dipingere legalmente, siano questi muri esplicitamente dedicati loro dalle amministrazioni comunali o siano luoghi siti in periferie degradate o di poco interesse in cui, per un tacito accordo con i tutori dell'ordine pubblico, si lascia ai writer "carta bianca" e una relativa tranquillità per dipingere.

Il graffitismo nasce a Filadelfia nei tardi anni sessanta sui treni e si sviluppa in seguito a New York negli anni settanta fino a raggiungere una prima maturità stilistica a metà degli anni ottanta.

Nel 1972-75 appaiono i primi "pezzi", rappresentanti inizialmente una semplice evoluzione delle firme (tag), divenute più grandi, più spesse e con i primi esempi di riempimento e di contorno. Ben presto, anche se un pezzo aveva bisogno di molto spray (due o più bombolette) che avrebbero permesso di fare molte tag, tutti i writer raccolsero la sfida e cominciarono a fare pezzi.
Iniziarono le prime repressioni e le campagne contro il graffitismo. Nonostante ciò tra i graffitisti c'era una continua sfida, che portò all'evoluzione ed al miglioramento qualitativo del fenomeno, che prese ad ampliarsi. Alcuni writer inventarono nuovi stili o perfezionarono quelli già esistenti, aggiungendo sfondi, catatteri di provenienza tipografia, personaggi di cartoni animati e forme prese dalla segnaletica stradale. I pezzi si ingrandirono, diventando più elaborati e colorati.

Nei primi anni ottanta il fenomeno graffiti si diffuse su scala mondiale, trovando in Europa un fertile terreno.

 

Definizioni

Il tag (per alcuni "La tag") è lo pseudonimo di ogni graffitista, il suo alter-ego. Il tag viene scelto dal writer stesso, partendo da giochi di parole sulla propria identità, o semplicemente scegliendo la parola che più gli piace, in base al suono o più frequentemente in base alle lettere che lo compongono.
L'elaborazione del tag può seguire lo stesso percorso stilistico che intraprende un calligrafo nella definizione della propria calligrafia, con l'aggiunta di grazie o svolazzi, oppure semplicemente rappresentare lo stile personale del proprio autore. Quello che agli occhi di un profano potrebbe sembrare un semplice scarabocchio è per la maggior parte dei writer il frutto di un esercizio costante nel tentativo di coniugare estetica e rapidità.

Il tag corrisponde quindi alla firma.
Evoluzione del tag è il throw-up, disegno stilizzato della propria firma (o delle prime lettere del tag) di rapida esecuzione ma di dimensioni più estese, eseguito con pochi colori, spesso spruzzati rozzamente, o anche privo di riempimento.
Come un tag ingigantito il throw-up rappresenta un marchio, eseguito sempre nella stessa maniera per ricondurre immediatamente al suo autore, e come un tag lo si può trovare replicato più volte sulla stessa superficie.
Con il termine "bombing" si indica la tendenza a puntare più sulla quantità che sulla qualità dei pezzi che si lasciano in circolazione; oltre ai throw-up, il cosiddetto "bomber" predilige pezzi dalla struttura semplice, quandanche molto grandi, e di semplice colorazione (un colore di contorno e uno per il riempimento, tra i colori più usati per campire le lettere sicuramente l'argento rappresenta una scelta "classica").
Queste tre espressioni sono i livelli stilistici più bassi del fenomeno writing, molto spesso trascurabili dal punto di vista artistico. Nella comunità è infatti emarginato abbastanza velocemente il writer che non riesce ad esprimersi in forme stilisticamente più valide, e generalmente marcato come "toy".

L'evoluzione del graffitismo può essere considerata la Street Art, forma in un certo modo più vicina all'arte.
A differenza del graffiti writing l'artista non vuole imporre il suo nome, ma intende creare un'opera d'arte che si integri nello spazio che la circonda, creando un impatto e interagendo con il pubblico.

Artista-leggenda dei writers è Inkie.
Altro artista famoso derivato dal Graffitismo è Keith Haring.


Esempio di Tag

Tag rielaborato



Writers all'opera



K.Haring

Vandalismo...

Arte...

Arte...
  Home  

© Realizzato da Giancarlo Ciscato